Antica Trattoria Bellaria

Il locale è un rustico ben ristrutturato, luminoso e con una bella visuale sul fiume Trebbia e sul castello di Statto. Nonostante il locale si trovi a margine della SS45, all’interno non si sentono i rumori della strada, mentre se si mangia sotto la pergola all’esterno si è un po’ disturbati dal traffico sulla statale.

La cucina è quella della tradizione piacentina: salumi e torta fritta, accompagnati da un’ottima giardiniera per antipasto, pasta fatta in casa, come tortelli e pisarei e fasò per i primi. Interessanti anche gli anolini asciutti pasticciati con un ragù di carne o ai funghi, che sono una bestemmia per gli ortodossi della cucina, ma a Piacenza sono un classico.

Arrosti come secondi, tagliate, piccola di cavallo e la tasca di vitello ripiena, golosa e non diffusissima.

Ma il pezzo forte del locale sono, senza ombra di dubbio, i piatti a base di funghi freschi, porcini in primis, che in stagione arricchiscono il menù dall’antipasto al secondo. Il menu di funghi può comprendere: insalata di funghi freschi con rucola e grana, risotto ai funghi, tagliatelle ai funghi, funghi porcini trifolati, alla brace, al cartoccio e fritti (nel dubbio che un menu del genere fosse un po’ scarso, tra l’antipasto e il primo sono entrati in sala anche abbondanti vassoi di salumi e gnocco fritto). Alcuni avventori di lunga data ci hanno parlato di un dolce a base di funghi, ma per ora le voci non sono state confermate…

Buona scelta di dolci per chiudere, con una nota per i duri e puri della tradizione locale: c’è anche un buon Buslan servito con una malvasia dolce.

Per quanto riguarda il vino, si trovano tutte le migliori etichette della provincia e anche qualcosa di più, consigliamo di consultare la carta dei vini.

Nonostante le dimensioni del locale, il servizio è molto rapido ed efficiente e riesce a gestire tranquillamente eventi con decine di partecipanti.

discreto -
buono -
ottimo -
non plus ultra