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Il locale, un edificio ben tenuto, è in posizione tranquilla, ideale per cene estive lontano dal caldo. L’interno è informale e accogliente. D'inverno si cena riscaldati dalla stufa a legna.
Come antipasto sono stati serviti i salumi tipici piacentini, coppa, salame e pancetta, ma anche prosciutto crudo e pistà'd grass (lardo pesto), accompagnati da torta fritta, molto buona ed anche abbastanza “leggera”. Il tris di primi prevedeva pisarei e fasò (da provare), tortelli e panzerotti. I secondi in lista sono vari, tra questi è da ricordare la selvaggina e la trippa. Discreta anche la scelta di torte secche e semifreddi. La lista dei vini è abbastanza fornita e comprende soprattutto etichette locali. E’ disponibile anche vino sfuso.
Le porzioni sono abbondanti ed i vassoi vengono spesso rimpinguati. Il servizio è molto cordiale e disponibile, il conto finale si aggira sui 30 euro a testa, compreso caffè e ammazzacaffè. (Edo.Favari)
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