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Più unica che rara nella posizione, la Trattoria Cattivelli si trova su un isola del Po, nei pressi del bacino idroelettrico di Isola Serafini, e un collocamento del genere non può che influenzare la cucina: in nessun altro ristorante del piacentino si trova così tanto pesce di fiume.
Il locale ha una grande quantità di coperti, suddivisi in tre sale di superficie crescente. La cucina è più di territorio che tradizionale, ma in ogni caso ottima.
Come antipasti sono presenti salumi piacentini, culatello stagionato dagli osti, ma anche storione affumicato e altri sformati e insalate.
Tra i primi non mancano tortelli, pisarei e fasò, tagliolini ai funghi e altro, ma io sono innamorato dello sformato di riso venere su letto di gamberi di fiume.
Tra i secondi segnaliamo anguilla, pesce gatto e storione, ma sono deliziosi anche le lumache in umido e la faraona ripiena.
I dolci sono molti e constano di torte secche, semifreddi e pasticceria. Da segnalare anche una selezione di formaggi internazionali da leccarsi i baffi per gli amanti del caglio.
La carta dei vini è copiosa e comprende etichette di tutta l'Italia, segnaliamo che abbiamo trovato mediocre il vino della casa.
Il conto per una cena supera sempre i 30 euro, che è sopra la media ma che può essere giustificato dalla rarità dalle materie prime impiegate.
(Edo.Favari)
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