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Appena passato l'ingresso si è investiti da un profumo di cantina e di salume che viene dalla porta sulla destra che dà, appunto, sulla cantina. Il locale è un rustico ben conservato, le pareti sono fittamente tappezzate di diplomi di cucina e quadri d'ogni tipo, tra cui spicca senz'altro una foto con dedica di Albano Carrisi.
Appena seduti si è subito serviti con ottimi vini ed antipasti di produzione propria dei ristoratori: il Gutturnio è eccellente e spumeggiante e ben si accompagna ai tradizionali salumi piacentini con la torta fritta e a molti sott'oli; una particolarità sono delle fette di melanzana fritte e poi fatte alla pizzaiola.
Tra i primi da non lasciarsi sfuggire i ravioli con ripieno di carne, ma imperdibili sono anche i pisarei e fasò e i tortelli al burro con ripieno di ricotta e ortica.
Come secondi ci sono stati proposti coppa arrosto e pollo al sale, per dolce biscottini di pasta della sbrisolona con malvasia sempre di produzione degli osti. Infine caffè ed ammazzacaffè.
I prezzi sono nella norma: 28 € a persona per un pasto completo.
Una menzione speciale per questo locale va fatta alla qualità delle materie prime di tutte le portate: al di là della bontà delle pietanze, si nota la genuinità di tutto quanto: dai salumi alle verdure, dalle carni al vino, tutto è leggero, delicato e digeribilissimo, lontano anni luce dai vini gusto "Coca Cola" che pervadono le hosterie con l'acca urbane. (Edo.Favari) |
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