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L'Osteria di Muradolo è una vecchia osteria che ha attraversato il dopoguerra fino ad oggi senza perdere le caratteristiche di familiarità e tradizione. Si entra nel bar e poi si accede nell'unica sala da pranzo a destra. Le pareti sono rivestite di perlinato, ai muri diversi quadri e foto.
Antipasti e salumi: semplice e genuino: salume di qualità (salame, coppa e pancetta) tagliato al momento e servito a temperatura ambiente su taglieri in legno. Ottimo il salame, tagliato a coltello abbastanza spesso (cosa ormai rara). Pregevolissimo abbinamento del salume con una rarità locale: tigelle fatte al volo e portate in tavola avvolte in tovaglioli per mantenere il calore. Piccole accortezze che fanno la differenza.
Primi: buoni piatti della tradizione piacentina.
Tortelli burro e salvia e pisarei e fasò di ottima fattura (apprezzabilissima la sfoglia molto fine dei tortelli che rende la cottura abbastanza problematica e delicata). Chicche con sugo di funghi porcini, dal gusto leggero e profumatissimo.
Secondi: classico unico a modernità e pietanze molto curate.
Oltre allo stinco di maiale arrosto è disponibile la “picula d’caval”, uno stracotto di carne trita di cavallo derivante direttamente della tradizione militare e carrettiera piacentina, nato cioè per utilizzare a scopo alimentare la carne durissima e fibrosa del gran numero di cavalli e muli di fine carriera derivanti dalle caserme della città, dalla stazione ferroviaria e dalle attività di trasporto dei carrettieri.
Dolci: torte e crostate, secondo la disponibilità del momento.
Vini: onesto e genuino il gutturnio sfuso, possibilità di scelta tra vini locali e nazionali.
Prezzo: per una cena composta da vari assaggi di primi e di secondi, abbondante gutturnio sfuso, torta, caffè e liquore si rimane intorno ai 25 euro (ci pare ottimo il rapporto qualità/prezzo).
(Peul,Paolona,Edo.Favari)
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