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Questo è il tipico locale frequentato specialmente da cacciatori, da chi fa passeggiate nei boschi e soprattutto da coloro che per caso hanno scoperto che vi si mangia divinamente e che continuano a tornare magari accompagnati da amici o parenti. Senz’altro faccio parte di quest’ultima categoria.
L’ambiente è decisamente informale: più dei tavoli, delle sedie, di una radiolina e di una stufa non c’è, però il tutto viene compensato dall’affabilità e gentilezza dell’oste e della sua consorte (che oltre a cucinare serve tal volta ai tavoli).
Una cosa che ho trovato decisamente furba è lo spazio recintato che hanno creato per i cani dei clienti, i quali cani vengono lasciati con una ciotola d’acqua fresca e un osso da sgranocchiare mentre i loro padroni si rimpinzano.
Ma veniamo al menù!
Appena seduti ci hanno servito crostini caldi ricoperti da una fettina di lardo deliziosa, pancetta, lardo e coppa tutti insaccati dall’oste. La coppa era di 3 varietà: stagionata 1 anno, 3 anni e una coppa fatta con il lombo del maiale. Il tutto accompagnato da una torta salata, pane fatto in casa e pane di patate leggerissimo.
Tra i primi proposti troviamo i tortelli con la coda conditi con burro e salvia o col sugo di funghi, anolini in brodo, tagliolini con funghi misti nostrani e ragù di carne e squisiti cannelloni con ricotta, spinaci e credo besciamella.
Come secondi ci hanno servito dello stinco di maiale in agrodolce, davvero eccezionale, e ovviamente non poteva mancare la polenta col cinghiale. Il cinghiale non era stato marinato ma nonostante ciò non sapeva di selvatico ed era morbidissimo e la polenta (mi hanno mostrato la preparazione in cucina) è stata cotta nel paiolone dentro alla stufa ed era composta da farina gialla, patate e grano saraceno. Buonissima!
Nonostante fossimo tutti già sazi l’oste ha insistito per farci assaggiare i formaggi, in tutto saranno stati una dozzina, accompagnati da 2-3 tipi di miele di loro produzione.
Per terminare, rotolanti ma golosi abbiamo assaggiato le due torte preparate dalla moglie dell’oste: crostata con mele e amaretti e crostata di marmellata di prugne prodotta da loro.
Il vino e i liquori sono anch’essi prodotti dagli osti: abbiamo assaggiato 5 diversi tipi di vino rosso e un bianco dolce e tra i liquori era possibile assaggiare la sorba oltre ai soliti nocino e bargnolino.
Il prezzo per il pranzo completo di bevande è stato 30 euro esatti, che trovo sinceramente ben spesi.
(Vale.Salotti)
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