I Malpensanti del Trieste
via Trieste, Monticelli d'Ongina (PC)
tel.0523 / 81.52.69
Chiuso il lunedì


Per arrivarci: da Piacenza prendere la ex SS10 Padana Inferiore in direzione Cremona. Entrando in paese a Monticelli si segue la via principale. Via Trieste è una traversa davanti ai portici.

Coperti totali: nn
data dell'ultima visita: febbraio 2010


Dopo essermelo ripromesso un sacco di volte ho finalmente avuto modo di approfondire un po’ di più la zona di Monticelli D’Ongina!
Ho trovato l’indirizzo di questo locale e dopo una telefonata di prenotazione (che non si sa mai) mi dirigo in quel di Monticelli con due amici.
Il locale, oltre ad un nome straordinariamente originale e curioso, si presenta subito bene, con pareti di colori caldi in toni di giallo e arancio, un bel camino al centro della sala e tavoli grandi e ben apparecchiati (posate con una linea moderna ma ergonomia e bicchieri belli senza essere lussuosi).
Non si tratta della classica trattoria piacentina, ma pur offrendo un servizio un po’ superiore alla media del territorio non vi si discosta poi molto in termini economici, ma ne parleremo dopo.
La carta dei vini è apprezzabilmente provinciale in prevalenza, con un occhio di riguardo per alcune produzioni non blasonate ma apprezzabili.
Decidiamo di pasteggiare con un Gutturnio Superiore Manara da 10€ a bottiglia (sapete com’è, ci mancava un po’ la nostra Valtidone).
Io e un altro commensale ci facciamo tentare dall’antipasto di salumi misti (coppa, salame e pancetta piacentini con extra culatello e culaccia); tutto estremamente ben stagionato e saporito, con una pancetta che si scioglie in bocca. Personalmente sarà il mio termine di paragone per i prossimi ristoranti del 2010 visto che era tutto ottimo. Porzioni non esagerate ma giuste, con la sempre gradita domanda “ne volete ancora?” che distingue ogni vero oste piacentino…. Nonostante in altri tavoli (locale pieno anche se era Giovedì) pasteggino con una trippa veramente appetitosa, decidiamo di farci tentare tutti e tre dalle patole di patate, specialità del locale.
Trattasi di ravioloni che usano pasta di patate (tipo gnocchi) invece della pasta, ripieni di spalla cotta, funghi e parmigiano, serviti con burro fuso. Porzione anche qui ben calibrata nelle quantità, ma giudizio ottimo, un primo originale e non stucchevole. Tra i primi anche pisarei, tortelli, tagliolini allo storione (ero tentatissimo!) e maccheroni con ragù di anatra.
Secondi di carne semplici ma interessanti. Uno di noi si è fatto sapientemente tentare da un bel filetto di manzo con verdure. Cotto a puntino si scioglieva solo a guardarlo.
I dolci ci vengono presentati a voce, semifreddi, crostate e una sorta di cannolo/crepe di grano saraceno con dentro amaretti e cioccolato (altra loro specialità).
Personalmente odio le crepe, scelta da un commensale (buona ma non giudico vista la mia idiosincrasia), semifreddo di cioccolato e whisky scelto da un altro (buono, piccolo ma denso di significati) mentre la mia scelta cade su una crostata di albicocche con zabaione a parte (strepitosi insieme, ma con lo zabaione a parte non si può finire senza scucchiaiarlo da solo).
Abbiamo accompagnato i dolci con un ottimo bicchiere di passito Terzoni di Baccedasco, favolosa scoperta per me, rinnegando una originale proposta della casa (che a 7€ a bicchiere abbiamo rinviato ad altra occasione), un bicchiere di Ice Wine. Trattasi di una sorta di passito in cui la raccolta degli acini avviene tra Novembre e Gennaio se non ho capito male, per cui la resa è bassissima (da cui il prezzo). Se qualcuno più curioso di me lo provasse mi faccia sapere!
Quanto detto, + 3 caffè e tre bottiglie di acqua (nocino offerto dalla casa)= 33€ a testa.
Il prezzo può sembrare alto, ma ci tengo a sottolineare che difficilmente in zona si trova un così valido bilanciamento di qualità/servizio/ambiente.
Promosso!
(Francesco Ferrari)

Antipasti Salumi
Primi Secondi
Dolci Vino
Quantità Ambiente
Prezzo Voto globale


( discreto - buono - ottimo - non plus ultra)