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Historia GRASSorum
(ovvero tutte le responsabilità dei GRASS nella storia europea degli ultimi tre millenni)
Le origini della
Confraternita si perdono nella notte dei tempi. Il primo GRASS di cui si abbia notizia, infatti,
visse nella Gallia Cispadana più di 2200 anni fa. La sua esistenza fu abbastanza breve,
infatti dopo aver intuito la ricetta dei pisarei e fasò ne rimase vittima esplodendo
di un'estrema gonvietà. Questo non prima di avere generato un discendente, il quale,
fiero dell'eredità del padre, si arruolò tra i cuochi del console romano Quinto Fabio Massimo
ed in una missione segreta aprì una trattoria in quel di Capua dove attirò Annibale con tutti i
Cartaginesi e gli elefanti e li mantenne gonvi per parecchi anni, fino all'impresa
di Scipione in terra d'Africa. Il Senato ed il Popolo dei Romani gli tributarono tutti gli
onori e lo fecero sfilare in trionfo su un biga trainata da otto fagiani multicolore, mentre dietro
di lui un vecchio oste gli urlava: "Ricorda: sei solo un cinghialone!". In premio per la sua
impresa gli venne regalato un recipiente di argento detto guturnium che, una volta nelle
sue mani, trovò immediato impiego come scorbella per il vino (...).
Ecco dimostrato come l'egemonia di Roma sul Mediterraneo per tutto l'Evo Antico è stata in
gran parte merito dei GRASS.
Sempre risalente all'evo antico è l'impresa dei GRASS che recuperarono lo Zampone d'oro, allora
custodito da una cricca di magri rifugiati su un isolotto magico, chiamata appunto isolotto MAGGIco
(i suddetti magri erano di origine partenopea e avevano dei problemi con le doppie consonanti)
Le testimonianze storiche sui GRASS si perdono fino all'Età Comunale, quando si registrano molte
dispute dei comuni padani con l'imperatore Federico Barbarossa, noto crucco mangiacrauti e
divorasalsicce, il quale indiceva con sospetta frequenza delle diete in quel di
Roncaglia, raccontando alla moglie e al Papa, che gli stavano un po' col fiato sul collo,
che si recava là per sottoporsi alle cure di un noto dietista locale in una beauty farm
molto rifornita di fanghi lituani. In realtà quei convegni si risolvevano in colossali
abbuffate nella locale osteria gestita da tale Gandolfo, oste iettatore e non molto avvezzo
ai rapporti interpersonali, discendente diretto del primo GRASS; la moglie che gli misurava
la circonferenza con cura alla partenza e al ritorno, accorgendosi della sua inesorabile
espansione, gli vietò di indire tali diete. Però, dopo la batosta accattata in terra
padana dal Barbarossa col duca del Monferrato ad opera dei comuni della Lega Lombarda, guerra
scatenata a causa del fatto che l'Imperatore all'ultima dieta aveva fatto l'indiano e
se l'era svicolata senza pagare, il regal Crucco ottenne dalla moglie di poter presenziare ad
un'ultima dieta di commiato. Così, un po' il clima da addio, un po' che aveva perso
giocando a sette e mezzo con tale Merenderio il cavallo e sarebbe dovuto tornare in Crucchia a
piedi, quella volta ci diede veramente dentro e consumò: una basola di salume con chisulein,
una gamella di tortelli ai funghi, una teglia di pisarei e fasò, un intero cinghiale arrosto
accompagnato dalla polenta coi ciccioli e nove porzioni di semifreddo al croccantino
con cioccolato caldo, il tutto innaffiato da abbondante gutturnio. Dopo i convenevoli,
accusando una certa gonvietà, il Barbarossa si avviò sulla strada di casa. Non gli
avevano detto gli altri commensali che secondo i calcoli di tale Favario la digestione
completa dei cibi ingurgitati in quell'occasione dall'Imperatore sarebbe occorsa solo dopo
tre settimane, due giorni e qualche ora. Ormai in terra di Baviera, dopo tre giorni di cammino
incessante, ancora sbronzo, il Re di Sassonia si trovò di fronte ad un guado e si disse: "Tanto ho
finito di mangiare da più di un'ora!" buttandosi nella traversata. Solo che l'incompleta
digestione gli causò una congestione e non sopravvisse. Pare che le sue ultime parole, mentre
spariva tra i flutti, siano state: "Devo aver mangiato qualcosa che non mi ha fatto bene...".
Si Capisce dunque quale è stato il merito dei GRASS nella supremazia dei liberi comuni sul Sacro Romano Impero Germanico.
Presto saranno disponibili i risultati delle ricerche storiche che sono tutt'ora in atto nell'archivio di
Stato di Piacenza alla ricerca della storia dei GRASS, rese difficili dal fatto che molti dei documenti interessanti sono
completamente trasparenti a causa dell'unto che li permea.
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