Osteria Caratta

La nuova gestione ha dato all’Osteria di Caratta una connotazione ruspante che sta ottenendo, meritatamente, un grande successo di pubblico.

Il locale è un’ampia costruzione ottenuta da un precedente ampliamento di un rustico preesistente, con un paio di ampie sale da pranzo e un bel giardino esterno. Dalle vetrate non si vedono altro che campi che guardano a sud verso la val Trebbia. Le pareti traboccano di antichi strumenti contadini e di cucina, con innumerevoli paioli di rame e piatti decorati. Ai tavoli l’immancabile tovaglia a scacchi bianchi e rossi, e, a fianco del bicchiere dell’acqua, scodellini bianchi personalizzati per il vino (anche se, nel caso, può essere sostituito dal calice). Sono diventate famose le colazioni della domenica mattina, in particolare quelle a base di salame cotto col puré, fagioli e cotiche, piccola di cavallo.Il menu viene letto. L’antipasto è basato sulla tradizione: bortellina con ottimi salumi e formaggi, triangoli di polenta fritta, cipolle caramellate e pistà ‘d grass (lardo pestato con aglio e prezzemolo).

Come primi si può scegliere tra i grandi classici: tortelli, pisarei, cannelloni e altro ancora. Come secondi, ottimo il cavallo sia in tartara che la bistecca che la piccola, ma anche altre opzioni alla griglia e costolette di agnello.

Buona la scelta dei dolci, in particolare la sbrisolona è perfetta per chiudere.

La carta dei vini non esiste, bisogna chiedere. Ci sono state proposte alcune scelte tra etichette locali.