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IL VINO 13 - I VINI EMILIANI E ROMAGNOLI
Mi sono dilungato in parecchi degli articoli precedenti parlando dei vini della provincia di Piacenza, ma non ho mai detto delle produzioni enologiche della regione, ed ora voglio porvi rimedio. Parlare dei vini della regione Emilia Romagna è quantomai complicato, anche perché si tratta di due regioni unite solo per motivi burocratici: l’Emilia è la regione che comprende le province di Piacenza, Parma, Reggio, Modena e Bologna, mentre la Romagna comprende i territori di Ferrara, Ravenna, Forlì e Rimini.
Percorrendo la via Emilia da Piacenza si incontra per prima la provincia di Parma, nella quale abbondano formaggi e salumi eccellenti, ma per quel che riguarda le DOC dei vini è un territorio un po’ scarsino: registriamo un Colli di Parma rosso, un vino da pasto, oltre a buone produzioni di Malvasia e Sauvignon; personalmente a Parma ho bevuto dell’ottimo Lambrusco IGT di produzione locale che consiglio.
Proseguendo sulla via Emilia incontriamo la Provincia di Reggio, dove troviamo diverse denominazioni di origine, alcune legate alla pianura come il Lambrusco Reggiano, altre, più famose, legate ai leggendari Colli di Scandiano e Canossa, la cui storia è legata alle vicissitudini della contessa Matilda, di Papa Gregorio VII e dell’imperatore Enrico IV. In questa zona si vinificano una moltitudine di vitigni, tra i quali Cabernet-Sauvignon, Chardonnay, Malvasia, Marzemino, Sauvignon (anche passito), Malbo e Lambrusco (gli ultimi due sono vini rossi che si bevono a tutto pasto); vi è inoltre un Bianco DOC che viene fatto usando uve Sauvignon, Malvasia, Pinot e Trebbiano.
Nel nostro viaggio sulla via Emilia giungiamo poi nella provincia di Modena, che ha delle DOC esclusive solo per quel che riguarda il Lambrusco, mentre condivide con la vicina Bologna, capoluogo della regione e termine del nostro viaggio di questa volta, tutte le DOC dei Colli Bolognesi che sono le più varie; tra queste ricordiamo Barbera, Cabernet-Sauvignon, Chardonnay, Merlot, Pinot Bianco, Riesling, Sauvignon e Pignoletto (quest’ultimo è un vino bianco secco che va bene per gli aperitivi, ma se passito è ottimo coi formaggi di fossa). Infine vi sono le DOC che la provincia di Bologna condivide con i territori romagnoli, e sono quelle dei Colli d’Imola e dei vari Sangiovese e Trebbiano di Romagna. Il Sangiovese è un vino rosso rubino dal tenore alcolico minimo di 12,5° che si abbina con arrosti saporiti, antipasti di selvaggina e zuppe di pesce, e si serve a 16-18°C; il Trebbiano è un vino bianco con almeno 11 gradi alcolici che si abbina con minestre in brodo di carne, piatti a base di pesce, uova e formaggi teneri, e si serve a 10-12°.
Tra i vini che vengono prodotti in Romagna ci sono due classici: il Sangiovese e il Trebbiano di Romagna, che si trovano nelle DOC di tutte le province; non ne parliamo in dettaglio perché ne abbiamo gia trattato negli articoli precedenti. Tra le Denominazioni d’Origine della Romagna, nella provincia di Rimini troviamo quella dei Colli di Rimini, dove si producono Cabernet-Sauvignon, Rebola e Biancame: il Rebola e un vino bianco prodotto con uve pignoletto che si presta all’abbinamento coi dolci e dessert, il Biancame è anch’esso un vino bianco, di colore paglierino con riflessi verdognoli, di tenore alcolico moderato (10,5% minimo), che si presta all’abbinamento con piatti di pesce.
Nella provincia di Forlì troviamo invece le DOC dei Colli di Faenza, che annoverano oltre ai soliti Sangiovese e Trebbiano, anche dei Pinot Bianco ed altri vini da tavola “Bianco” e “Rosso” che raccolgono le uve di un po’ tutti i vitigni prodotti nella zona (tra i rossi Sangiovese ovviamente, ma anche Merlot, Ciliegiolo e Cabernet-Sauvignon, tra i bianchi Chardonnay, Pignoletto, Trebbiano, Pinot Bianco e Sauvignon).
La provincia di Ravenna è, tra quelle della Romagna, la più ricca di Denominazioni d’Origine: oltre a quelle dei Colli di Faenza, troviamo quelle di Bosco Eliceo, oltre alle produzioni dell’Albana di Romagna, del Pagadebit e della Cagnina di Romagna. La Cagnina di Romagna è un vino rosso dal sapore dolce, prodotto con uve refosco, dalla gradazione alcolica minima dell’11% che si accompagna in generale ai dessert. Il Pagadebit, invece, è un vino bianco da abbinare a tutto pasto.
Anche nella provincia di Ferrara troviamo le DOC di Bosco Eliceo, presenti anche a Ravenna, che comprendono vini Merlot, Sauvignon e Fortana; quest’ultimo è un rosso non molto alcolico che si può usare a tutto pasto, in particolare sulle preparazioni di carne rossa non molto elaborate.
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