IL VINO 12 - I VINI LIGURI

Le tre province di Imperia, Savona e Genova condividono le DOC della “Riviera Ligure di Ponente”, che comprendono quattro vini: Ormeasco, Pigato, Rossese e Vermentino. Il primo è un vino rosso dal tenore alcolico minimo di 11° prodotto a partire da uve Dolcetto, si abbina con i primi piatti e con le carni bianche in genre; il Pigato è invece un vino bianco prodotto con uve dell’omonimo vitigno, ha un tenore alcolico di almeno 11°, e si accompagna senz’altro bene al pesce, in particolare ai crostacei e ai molluschi. Il Rossese è un vino di un rosso rubino tenue, anch’esso vinificato in purezza a partire da uve del vitigno omonimo, dal grado alcolico minimo di 11° come i precedenti, si può abbinare con preparazioni locali come la zuppa di pesce in umido, ma va benissimo anche sulle carni e la selvaggina. Ultimo del poker di DOC della Riviera di Ponente è il Vermentino, che si produce, come gli ultimi due, con le uve omonime, e per il suo sapore secco è ottimo per gli aperitivi e per i piatti a base di pesce.
Riservate alla sola provincia di Genova sono le produzioni DOC relative al “Golfo del Tigullio”, come Ciliegiolo, Moscato, Bianchetta e Vermentino, oltre ai prodotti non vinificati in purezza denominati “Golfo del Tigullio” Bianco, Rosso, Rosato e Spumante. Il Bianchetta, in particolare, è un vino bianco secco che si presta per gli antipasti e per i piatti a base di pesce prodotto con un vitigno locale.
La provincia di La Spezia ha una produzione enologica che si discosta da quella delle altre province liguri, infatti ha alcune DOC particolari ed eccellenti, ed altre che condivide con la confinante provincia toscana di Massa. Le denominazioni d’origine “Colli di Luni” sono appunto condivise coi cugini toscani e si producono con uve Vermentino e con Trebbiano i bianchi, e con Sangiovese il Rosso. Anche i Colli di Levanto contano tre DOC, ma ciò che davvero rende la provincia più orientale della Liguria famosa in tutto il mondo è il vino bianco delle Cinque Terre: il Bianco DOC, appunto, prodotto con uve Bosco, ha un colore giallo paglierino e una gradazione alcolica minima di 11°, col suo sapore secco si accosta a preparazioni di pesce, crostacei e molluschi. Lo Sciacchetrà, invece, si produce dalle medesime uve ma facendo appassire i grappoli, e dopo un invecchiamento di almeno un anno, si ottiene un vino bianco passito tra i migliori al mondo, dalla gradazione alcolica minima di 17°, che accompagna in modo sublime i formaggi piccanti e i dolci. La produzione limitatissima di quest’ultimo vino fa sì che il prezzo di una bottiglia si aggiri sempre intorno ai 30 €, pertanto è un vino per le grandi occasioni.