VINI PIACENTINI

La serie dei Vini D.O.C. dei Colli Piacentini ha una storia millenaria, che si può far risalire fin dal 2000 a.C.: ne sono testimonianza alcuni fossili di vite trovati sulle colline antistanti Piacenza.
Come dimenticare, al tempo della Roma repubblicana, l'attacco di Marco Tullio Cicerone nei confronti di Lucio Calpurnio Pisone, suo avversario politico, accusato di amare un po' troppo i vini della provincia piacentina.
A partire dal Duecento si hanno testimonianze dell'esportazione dei vini piacentini addirittura in Francia, ed è datato 1391 lo statuto del libero comune di Piacenza che tra le disposizioni ne annovera alcune contro le frodi al fine di tutelare la genuinità del vino.
L'asportazione in Francia dei vini del piacentino è testimoniata, nel Novecento, da parecchi scritti tra cui quelli di Albert Cougnet e di Brandillard.
Passiamo ora in rassegna uno per uno i 18 vini DOC dei Colli Piacentini:


Vini rossi

Barbera: vino rosso con al meno l'85% di vitigni barbera, non viene fatto invecchiare. E' caratterizzato dal colore rosso rubino, profumo vinoso e caratteristico, sapore secco, sapido, leggermente tannico. La gradazione alcolica minima è dell'11,5%. Si abbina bene alle paste asciutte, alle zuppe, carni bianche arrosto, bolliti misti, carni rosse alla griglia, stufati, e con salumi e insaccati in genere.

Bonarda: vino rosso con al meno l'85% di vitigni bonarda, non viene fatto invecchiare. Ha un colore rosso rubino a volte intenso, un profumo gradevole e caretteristico, sapore secco o amabile o dolce, leggermente tannico, fresco,talvolta vivace e frizzante. La gradazione alcolica minima è dell'11,5%. Si accompagna bene con le minestre, la pasta con sugo di carne. Quando è dolce e frizzante va giù così bene che qualcuno lo consiglia per far ubriacare le donne.

Cabernet Sauvignon: ottenuto dalle uve del vitigno omonimo ha colore rosso rubino, talvolta granata. Dall'odore caratteristico leggermente erbaceo, al gusto si presenta secco e abboccato, lievemente tannico. E' particolarmente indicato per l'invecchiamento poiché conserva le sue qualità per 3-4 anni. Si accompagna in modo eccellente ai secondi di carne.

Gutturnio: è senza dubbio il principe di tutti i vini di Piacenza, e lo si trova in tutte le trattorie. Prende il suo nome da una coppa d'argento di età romana rinvenuta sulle rive del Po alla fine dell'Ottocento. Viene fatto unendo un 55-75% di uve barbera e il resto di bonarda, ha una gradazione alcolica superiore di 12%, talvolta viene fatto invecchiare un paio d'anni in bricchi di rovere e diventa Gutturnio Riserva, ma quello più diffuso viene imbottigliato giovane. Ha un colore rosso rubino di intensità variabile, limpidezza brillante, profumo vinoso, sapore asciutto e amabile, talvolta vivace o frizzante. Si abbina ai salumi, alle minestre e alla pasta condita con vari sughi a base di pomodoro (ai pisarei e fasò!!!), alle salsicce in umido, ai cotechini, fricassea di pollo o di coniglio, involtini e scaloppine. Il gutturnio fermo o invecchiato è ottimo con gli stufati e gli stracotti.

Gutturnio Superiore e Gutturnio Riserva: le zone di produzione e gli uvaggi sono gli stessi del gutturnio classico. La tipologia "superiore" deve essere immessa sul mercato dopo il 1° settembre dell'anno successivo alla vendemmia.
La tipologia "riserva" invece deve essere invecchiata almeno 2 anni di cui i primi 3 mesi in barricche di legno; viene prodotto solo in annate particolari.
Essendo vini di corpo sono adatti per lo più alle carni rosse e alla selvaggina, e sono fuori luogo coi salumi e in generale coi primi piatti.



Novello: è ottenuto da uve di pinot nero e/o di bonarda e/o di barbera. Ha un colore rosso rubino e profumo caratteristico, vinoso e fruttato. In quanto Novello si beve giovane appena imbottigliato. Si accompagna coi piatti autunnali, in particolare con le caldarroste.

Pinot Nero: vino rosso prodotto con almeno l'85% di vitigni di pinot nero. Ha un colore rosso più o meno intenso, profumo tipico, saqpore secco, sapido, gradevole, talvolta vivace o frizzante, non viene invecchiato ed ha una gradazione alcolica minima dell'11%. Si abbina bene con le carni bianche, formaggi stagionati e carni in umido in genere.

Vini bianchi

Pinot Spumante: per produrre questo vino si devono usare uve di pinot nero per almeno l'85%, e il resto chardonnay. Ha colore giallo paglierino o rosato, spuma fine e persistente. E' ottimo per gli aperitivi.

Chardonnay: ottenuto da uve dell'omonimo vitigno ha colore giallo paglierino con sfumature verdognole, ha profumo gradevole, fine, fruttato. dal gusto secco o abboccato, tranquillo o vivace. E' adatto agli antipasti, ai piatti freddi, alle carni bianche e al pesce.

Malvasia: è uno dei vini bianchi più apprezzati della produzione piacentina ed è fatto con almeno l'85% di uva di malvasia. La gradazione alcolica minima è del 10,5% e non viene invecchiato. Ha un colore paglierino, profumo caratteristico ed intenso, sapore aromatico, si trova sia secco che amabile che dolce, vivace o frizzante. Si accompagna bene coi passati di verdura, uova e pesce. Se amabile o dolce con i dolci (e qualcuno lo usa con profitto per far bere le donne...).

Monterosso Val d'Arda: E' un vino bianco che si ottiene dall'unione di uva di malvasia (30-50%), trebbiano romagnolo e ortrugo (20-35%), moscato bianco (10-30%), brevedino e/o sauvignon (20% al massimo). Ha una gradazione alcolica minima dell'11% al meno e non viene invecchiato. Ha colore giallo paglierino o giallo leggermente dorato, profumo delicato e caratteristico, si trova sia secco che amabile, a volte vivace o frizzante, fine e sottile di corpo. Si abbina bene con antipasti magri, minestroni, pesce fritto, uova e formaggi freschi.

Ortrugo: vino bianco molto diffuso e che raggiunge spesso un'ottima qualità. E' fatto con almeno l'85% di ortrugo, ha una gradazione alcolica minima del 10,5%, ha colore paglierino tendente al verdognolo, profumo delicato e caratteristico, sapore asciutto con retrogusto amarognolo, talvolta vivace o frizzante, non viene invecchiato. Si abbina bene con minestre e piatti a base di pesce, ma viene usato anche per gli aperitivi e gli antipasti leggeri.

Pinot Grigio: vino bianco prodotto, ovviamente, con almeno l'85% di vitigni di pinot grigio. Ha un colore paglierino tendente al grigio, profumo caratteristico, sapore secco, fresco, fine, molto gradevole, talvolta vivace o frizzante, non viene invecchiato ed ha una gradazione alcolica minima dell'11%. Si accompagna bene con tutti i piatti a base di pesce.

Sauvignon: vino bianco a base di vitigni sauvignon (85% almeno). Ha un colore paglierino intenso, profumo delicato, carattreristico, sapore asciutto, armonico, talvolta vivace o frizzante, non viene fatto invecchiare e deve avere una gradazione alcolica minima dell'11%. Si accompagna agli antipasti leggeri in genere ma in particolare di pesce, pesci bolliti o al cartoccio, torte di verdura.

Trebbianino val Trebbia: si otiene da vitigni ortrugo (35-50%), malvasia e/o moscato bianco (10-30%), trebbiano romagnolo e/o sauvignon (15-30%). Ha colore giallo paglierino o giallo dorato chiaro, profumo vinoso, gradevole, talvolta leggermente aromatico, sapore secco o amabile, delicato, sottile, talvolta vivace o frizzante, non viene fatto invecchiare e la sua gradazione alcolica deve essere superiore all'11%. Si abbina ad antipasti in particolare di pesce, pastasciutte con sughi delicati, fritture di pesce, rane in umido, frittate e torte di verdura, formaggi freschi.

Val Nure: vino bianco ottenuto dall'unione di malvasia (30-50%), ortrugo (20-35%), trebbiano romagnolo (20-35%). Ha un colore giallo paglierino, profuma caratteristico, gradevole ed aromatico, sapore secco o amabile, talvolta vivace e frizzante, non viene invecchiato ed ha una gradazione alcolica dell'11% almeno. Si accomagna a zuppe di verdura, fritture e grigliate di pesce, se amabile si può cansumare con frutta e dolci.

Vin Santo: E' ottenuto da uve appasite della varietà malvasia, sauvignon, marsanne, trebbiano romagnolo, ortrugo, da sole o in uvaggio. Ha colore giallo paglierino, dorato, ha profumo intenso, aromatioc, etereo. Il suo sapore è secco o dolce, morbido, armonico, intenso, tranquillo. Deve avere una gradazione alcolica minima di 16%, deve invecchiare almeno 48 mesi di cui 36 in recipienti di legno. Si accompagna con la frutta e i dolci a fine pasto e con la piccola pasticceria.



Vin Santo di Vigoleno: la zona di produzione di questo vino doc è ristretta al territorio che va dallo Stirone all'Ongina nel comune di Vernasca, zona con una vocazione storica per questo tipo di vino. La vinificazione, maturazione e imbottigliamento deve avvenire nel comune di Vernasca. Invecchia per 60 mesi di cui 48 in botti di legno con un massimo di 500 litri di capacità. Si accosta ai dolci e alle torte a pasta secca, è adatto per il cioccolato.