Se Parma è la patria eletta del prosciutto e Bologna quella della mortadella, Piacenza è sicuramente la patria della pancetta, della coppa e del salame.

Nelle osterie solitamente vengono serviti salumi artigianali, a volte anche di produzione propria, ma se vi trovate in un negozio di alimentari a scegliere un salamino da comprare, forse vi interesserebbe sapere
COME RICONOSCERE UN BUON SALAME ARTIGIANALE.

  • La Muffa: un salame artigianale ha sempre uno strato di muffa che copre il budello, o pelle del salame. Essa indica che la stagionatura è avvenuta in una cantina, e inoltre ha un ruolo importante nella maturazione del salame.
    Alcuni salami industriali sono ricuperti da una pseudo-muffa, per farli sembrare più genuini, che in realtà di solito è farina. L'odore della muffa però è molto caratteristico, quindi se non siete sicuri che la muffa di un salame sia autentica, dategli un' annusata.
  • La pelle: un salame artigianale è insaccato in un budello di suino: la qualità del budello permette la buona maturazione della carne. Deve essere spesso e staccarsi agevolmente dalla polpa del salame: se è sottile e si stacca a fatica dalla carne, si tratta di un salame industriale.
  • La grana: un buon salame ha una grana compatta, che non si rompe quando viene affettata, e i grani di grasso si staccano agevolmente dalla parte magra. Se la pasta è gommosa o si rompe, il salame è probabilmente industriale.