L'ATLANTE DEL PATRIMONIO GASTRONOMICO ITALIANO
(D.Lgs.173/98)

I GIACIMENTI AGRO-ALIMENTARI DEL PIACENTINO

I prodotti agro – alimentari tradizionali sono quelli le cui metodiche produttive sono state eseguite in modo omogeneo con tecniche tradizionali per almeno 25 anni e vengono inseriti ogni anno con un Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in un apposito elenco nazionale.
Le categorie ammesse sono: bevande analcoliche, distillati e liquori, carni fresche e loro preparazioni, condimenti, formaggi, frutta, paste fresche e prodotti di salumeria, panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria. Con apposito Decreto il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali aggiorna ogni anno l’elenco dei Prodotti agro-alimentari tradizionali italiani.
I prodotti dell’elenco possono contenere, nell’etichettatura, riferimenti all’elenco redatto dal Ministero.

CRONISTORIA:
Sebbene la nostra provincia possegga un ricchissimo patrimonio agro - alimentare e gastronomico fatto di sapori, di aromi, di cultura dei luoghi, di tecniche antiche legate alla preparazione di piatti golosi e di prodotti della terra di origine vegetale e animale, il primo elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani, pubblicato con Decreto Ministeriale il 18.7.2000, conteneva un solo prodotto piacentino: l’Aglio bianco piacentino.
L’Amministrazione Provinciale di Piacenza ha pertanto intensificato le ricerche storiche sui prodotti e, con un paziente lavoro di squadra svolto in collaborazione con il Consorzio dei Salumi Piacentini, l’Accademia della Cucina Piacentina, il Centro Agrario Raineri-Marcora, l’Università Cattolica, ha presentato alla Regione Emilia Romagna documentazione, proposte e schede per poter inserire altri prodotti nell’elenco nazionale. Contestualmente hanno presentato proposte anche i Comuni di Podenzano e di Pianello.
La Regione ha approvato l’elenco dei prodotti proposti dagli Enti piacentini con Det. Dir. Gen. Agricoltura 2002 il 13.3.2001, trasmettendolo al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
Il Ministero ha eseguito a sua volta la propria istruttoria, accettando quasi tutti i prodotti piacentini proposti.
Con Decreto 8.5.2001 il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha pubblicato pertanto la prima revisione dell’elenco dei prodotti agro-alimentari tradizionali italiani, nel quale compaiono ben 31 prodotti piacentini (o “anche piacentini”): si tratta di un vero primato a livello regionale.
Nell’aggiornamento successivo sono stati inseriti nell’elenco nazionale altri 9 prodotti.
Qualche esempio di prodotto. Tra le carni: il “cappello del prete”, la picula d’ caval, lo stracotto alla piacentina, la coppa arrosto, il tasto, i ciccioli, il culatello, il lardo, il salame gentile, i salamini alla cacciatora, il salame da cuocere, il suino pesante (prodotto che condividiamo con tutte le altre province emiliane); tra i formaggi: la ribiola o furmai nis; tra le paste e prodotti da forno: i turtei cu la cua, gli amvei, i pisarei e fasò, la bomba di riso, le ciambelline o buslanein, il pane schiacciato o batarò, i tortelli di carnevale o turtlitt; la chisola (facaccia con i ciccioli) e la spongata piacentina, un liquore la marsala all’uovo; tra i vegetali: due diverse varietà di castagne, una varietà di nocciola, la patata quarantina, il tartufo bianco, il tartufo nero, le antiche varietà di ciliegie piacentine, le antiche varietà di mele, le antiche varietà di pere, le antiche varietà di uva da tavola, l’aglio bianco piacentino, il doppio concentrato di pomodoro.
La “sapa” dell’Emilia Romagna, il miele del crinale appenninico, il miele di erba medica, il miele vergine integrale sono prodotti “emiliani” in quanto Piacenza li condivide con le altre province della Regione.
Ma vi sono ancora molti altri prodotti piacentini da valorizzare e certificare: si chiede pertanto agli appassionati e agli esperti di gastronomia locale di collaborare con la Provincia per riportare alla luce altri “giacimenti” della nostra ricca tradizione agro-alimentare.

COSA FARE PER:
L’ “elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali” è curato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e consiste in una lista aperta, ad inserimenti e cancellazioni, che viene periodicamente aggiornato. Le Regioni e le province autonome possono presentare richieste di revisione entro il termine del 12 aprile di ogni anno.
Chiunque volesse presentare richieste di aggiornamento, deve pertanto inviare la domanda alla Regione, completa della documentazione prevista dalla Delibera della Giunta Regionale RER n° 1800 del 24.10.2000, entro il 31 ottobre di ogni anno, di modo che la Regione stessa possa effettuare la competente istruttoria per verificare l’adeguatezza dei prodotti agroalimentari proposti alla normativa nazionale di riferimento (D. Lgs. 173/98 – art. 8 e D. MiPAF 350/99).
Le richieste possono essere avanzate da chiunque, singoli o enti pubblici e privati.
Trattandosi di una procedura piuttosto complessa, che comporta la presentazione di documentazione (soprattutto quella storica) di non facile reperimento, come si è detto, l’Amministrazione Provinciale di Piacenza è ben disposta e lieta di recepire qualsiasi segnalazione e formare un gruppo di lavoro per inoltrare la proposta.

NORMATIVA:
· Decreto Ministero delle Politiche Agricole e Forestali 8 maggio 2001 recante la “Prima revisione dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali”
· Deliberazione n. 1800, adottata dalla Giunta regionale il 24 ottobre 2000, avente per oggetto “DLgs 173/1998, art. 8. Modalità per la presentazione delle domande per l'inserimento nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali e definizione dei criteri relativi all’istruttoria delle medesime”;
· Determinazione Direzione Generale Agricoltura RER n. 2002 del 13 marzo 2001;
· Decreto legislativo 30 aprile 1998 n. 173 recate “Disposizioni in materia di contenimento dei consti di produzione e per il rafforzamento strutturale delle imprese agricole a norma dell’art. 55, commi 14 e 15 della legge 27 dicembre 1997, n. 449” - (art.8);
· Decreto Ministero delle Politiche Agricole e Forestali 8 settembre 1999, n. 350, “Regolamento recante norme per l’individuazione dei prodotti tradizionali di cui all’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173”;
· Decreto Ministero delle Politiche Agricole e Forestali 18 luglio 2000 ad oggetto “Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali”;
· Circolari del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali n. 10, del 21 dicembre 1999, e n. 2, del 24 gennaio 2000, entrambe concernenti “Criteri e modalità per la predisposizione degli elenchi delle Regioni e delle Province autonome dei prodotti agroalimentari tradizionali - D.M. 8 settembre 1999, n. 350”.

A CHI RIVOLGERSI:
Struttura Servizio Agricoltura
Dott. Fabrizio Bernini
Via Colombo, 35
Piacenza
Tel. 0523795660 – e-mail: fabrizio.bernini@provincia.pc.it
Fax 0523795661

Prodotti tradizionali agro-alimentari piacentini nell’elenco previsto dal D.Lgs.173/98.

ANTIPASTI

1 Insalata rustica - rustisana
2 Lasche del Po in carpione- stricc’ in carpiòn
3 Salsa di prezzemolo - sälsa ad savur

PRIMI PIATTI

1 Maccheroni Bobbiesi (con l’ago da calza) – Maccheron bubbies cun agüccia
2 Mezze maniche da frate ripiene – Mes mànag da frà ripein
3 Riso e verza con costine- Ris e verza cun custeina
4 Risotto con i codini di maiale –Ris cun i cuein ad gogn
5 Tagliatelle con ricotta e noci – Taiadei cun ricotta e nus
6 Tortelli di farina di castagne – Tortei ad fareina ad maron
7 Tortelli di zucca – Tortei ad zücc
8 Zuppa di ceci – Züppa ad sisar
9 Zuppa di pesci – Züppa ad pëss
10 Gnocchi - Gnocc

SECONDI
1 Agnello alla piacentina – Agnel äla piacenteina
2 Anguilla in umido – Anguilla in ümid
3 Cavoli ripieni – Cavul ripein
4 Cotenne e ceci – Cudga e sisar
5 Dolce brusco – Dulz e brüsch
6 Faraona alla creta –Faraona ala creda
7 Frittata di funghi prugnoli – Fritta ad spinarò
8 Funghi fritti – Fonz fritt
9 Lepre alla piacentina – Levra äla piacenteina
10 Lumache alla bobbiese – Lümaga al bubbiese
11 Merluzzo in umido – Marlüss in ümid
12 Ovuli ripieni – Ovul ripein
13 Pancetta e piselli – Panzëtta e riviott
14 Polenta condita – Puleinta consa
15 Polenta e patate – Puleinta e pomdaterra
16 Polenta di farina di castagne – Puleinta ad fareina ad maron
17 Torta di riso alla bobbiese – Turta ad ris äla bubbiese
18 Trippa di manzo alla piacentina – Trippa ad manz ä la piasinteina
19 Verzolini – Varzulein
20 Zucchini ripieni –Zücchein ripein

DOLCI
21 Ciambella- boslan
22 Canestrelli- canestrèi
23 Croccante- cruccant
24 Frittelle di riso- frittel ad ris
25 Frittelle o sgonfietti- frittel o sgiunfaitt
26 Frittelle di farina di castagne- frittei ad fareina ad maron
27 Latte brule’- latt brule’
28 Latte in piedi- latt in pè
29 Mosto cotto- must cott
30 Pane di zucca- pan ad zücc
31 Pane dolci con i fichi- pan dülz cun i figh
32 Castagnaccio- pattòna
33 Sbricciolina- sbrisulina
34 Stracchino gelato- stracchein slè
35 Torta di grano turco- turta ad mëlga
36 Torta di mele- turta ad pum
37 Torta di pere- turta ad per
38 Torta dei preti- turta di prèt
39 Torta di prugne- turta ad brügn
40 Tortelli di San Giuseppe- turtei ad San Giusèpp

PRODOTTI VEGETALI
1. Antiche varietà di olivo piacentino
2. Antica varietà di mandorla piacentina
3. Antiche varietà di fico piacentino