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Ristorante Trattoria Diara La Trattoria di Diara è uno dei posti migliori per consumare uno spuntino nella bassa Val Trebbia. E’ sempre aperta, e a garanzia di cibo genuino e prezzi contenuti, fanno bella mostra di sé parecchi trattori e motrici di camion parcheggiati nella vicinanze del locale all’ora di pranzo. Il ristorante è suddiviso in due: la zona bar dove si entra, e una sala da pranzo sul retro; d’estate ci sono parecchi tavoli all’aperto dai quali, la sera, si gode del fresco piacevole che sale dal Trebbia. Il locale è il ritrovo di molti giocatori di carte, e capita spesso d’inverno di andare lì la sera per bere un digestivo e trovarsi a metà serata nel pieno di un torneo di briscola. Le specialità del locale che i GRASS maggiormente apprezzano sono i panini: confezionati uno per uno dagli osti, sono farciti in modi deliziosi e vari, ad esempio con frittata, pomodoro e maionese o con la porchetta. Sempre tra le delizie per il palato esposte nella vetrinetta del bancone si annoverano le torte, tutte fatte in casa e davvero squisite, che vanno dalle classiche crostate di frutta piacentine (un po’ lievitate) alla torta con le nocciole. Altre specialità della casa sono le crocchette, che vanno giù una dopo l’altra che è una meraviglia, e le uova sode. Ma un locale che si rispetti nel Piacentino non può non offrire ottimi salumi accompagnati da vini DOC, e la Trattoria di Diara da questo punto di vista non ha nulla da invidiare ad altri locali! L’ultima “merenda” che i GRASS hanno tenuto là ha avuto luogo… alle 10 di un sabato sera. Si era andati per prendere in po’ di fresco dopo l’anomala ondata di caldo primaverile, e qualcuno aveva cominciato con una pinta di birra, qualcuno con un amaro. Ma si sa che bere a stomaco vuoto fa male, e allora, finita la prima consumazione, si è chiamato l’oste e si sono ordinati un po’ di antipasti e una bottiglia di Gutturnio; poco dopo sono arrivati tre vassoi: uno di salumi misti (coppa, salame, pancetta e prosciutto crudo), uno di pezzetti di Grana e l’ultimo, meraviglia delle meraviglie, di mostarda! Per quanto riguarda il vino è arrivata una bottiglia Gutturnio DOC di un’etichetta locale. Non abbiamo saputo resistere e, mentre si abbassavano le saracinesche, abbiamo ordinato anche una fetta di torta ciascuno. Era ormai passata l’una e visto che avevamo da fare abbiamo chiesto il conto: 8 € a testa è indubbiamente un buon prezzo considerando tutto quello che abbiamo mangiato e bevuto. Come qualcuno del posto avrà intuito, dei supergiovani come i GRASS erano andati a bere qualcosa a Diara per poi salire in discoteca al Sonnambula, e il bello doveva ancora venire…
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