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Trattoria della Rosa
Località Ponte Organasco di Cerignale (PC)
tel. 0523 / 93.92.03
La Trattoria della Rosa si trova a Ponte Organasco nel comune di Cerignale, la si incontra qualche chilometro dopo Marsaglia percorrendo la Statale 45 verso Genova.
Quando d’estate i GRASS motociclisti si fanno una giornata al mare dalle parti di Recco (per la focaccia) o di Rapallo (per il fritto misto), la trattoria della Rosa è una sosta obbligata al ritorno per l’aperitivo. Ma quella volta l’aperitivo era degenerato… Si era stati a Recco, e dopo il pranzo nel solito ristorante del porticciolo si era fatto un bagno con la focaccia al formaggio ancora sullo stomaco, poi giusto il tempo di asciugarsi al sole e si era saltati in sella di nuovo per rientrare con l’unica sosta programmata a Ponte Organasco dalla Rosa. Curva dopo curva i quattro confratelli arrivano nel parcheggio dietro la trattoria: per primi arrivano Franco e il Cippa che si erano fatti un po’ prendere la mano, poi con calma arriva Edo, lo slow-biker che usa come saluto le corna della lumaca, e in ultimo arriva il principe Minosse, ma lui è un Harleyista, ed è un caso a parte. Il locale consiste in un’ampia stanza che fa da bar nella prima metà e da sala da pranzo nella seconda metà sulla sinistra; al centro della stanza c’è una stufa a legna che aveva dato conforto a due dei quattro avventori GRASS durante un folle giro invernale, e sul mobilio infondo c’è una radio che trasmette sempre musica da ballo liscio. Seduti ad un tavolo, i quattro ordinano degli amari digestivi perché la focaccia al formaggio non perdona un bagno troppo precoce… Poco dopo il Cippa, noto tritasassi che digerirebbe anche dello stracotto d’asina a colazione, comincia a lamentare che vuole qualcosa da mangiare; gli altri confratelli, per non essere feriti nell’orgoglio, si vedono allora costretti ad accettare e, chiamata l’ostessa, ordinano un piatto di salumi: arriva un bel vassoio pieno di coppa, salame, pancetta e prosciutto crudo e per contorno un piatto ovale di insalata russa; per mandare giù il tutto si ordina anche una bottiglia di vino rosso, e più tardi, per finire il vino, un piatto di formaggi (grana e caciotta di mucca). Quando non rimaneva più niente da mangiare o da bere sul tavolo si erano fatte le sei e mezza: i quattro chiedono il conto (5 € a testa, davvero basso rispetto alla media) e in un’ora sono di ritorno in città. Prima di lasciarsi, nel parcheggio dello stadio, i confratelli si tolgono il casco e si guardano imbarazzati. Il Mino spezza il silenzio e dice: “se continuiamo così non so se arriviamo a trent’anni…”.
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