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Bar S. Giorgio
Località Gerbido (PC)
tel. 0523 / 50.53.24
Il bilancio del Mototortello, il raduno organizzato dai GRASS sul Passo del Penice il 4 e 5 giugno scorsi, non poteva che tenersi davanti a uno scodellino di vino e a due fette di salame. Almeno nelle prime intenzioni. I confratelli motociclisti, organizzatori dell’evento, si danno appuntamento un giovedì sera alle 10 al Bar San Giorgio di Gerbido, locale molto caro ai GRASS, al quale si arriva da Piacenza prendendo per Cremona e svoltando poco dopo la nuova Fiera a sinistra per Gerbido.
Questo bar è in realtà una vecchia osteria che ha attraversato i decenni e che si è conservato, nel bene e nel male, come i luoghi di ritrovo dell’Italia del primo dopoguerra. E’ formata da due stanzoni rettangolari, e a lato del bancone si accede al negozio di alimentari a fianco, che funge anche da dispensa del bar. Gli avventori, per lo più uomini del posto giocatori di carte, bevono il vino offerto e ci accompagnano qualche fetta di salume, di formaggio o di torta. Il vino è estremamente casereccio, di quelli che lasciano il fondo nel bicchiere ma che non lasciano il mal di testa il giorno dopo che li si è bevuti, e si può scegliere solo tra bianco e rosso, entrambi vivaci come nei gusti piacentini.
I sei confratelli entrano e si siedono appena dentro, di fronte al bancone, e ordinano salumi, stracchino e vino rosso. Dopo qualche minuto arriva un vassoio ben colmo di coppa, salame, pancetta e formaggio, oltre ad una bottiglia di vino rosso fresco. Mauro, il più infervorato di tutti, attacca: “Alla fine siamo stati abbastanza bravi, di gente ne è venuta più di quella che mi aspettavo. Poi il sabato sera abbiam tirato le 3…”. Nel frattempo la bottiglia si è svuotata e il vassoio era ben vuoto. Quindi si chiama l’ostessa per il bis, chiedendo di assaggiare, oltre allo stracchino, anche grana e pecorino, e una bottiglia di vino per mandare giù il tutto. Mauro continua: “siamo andati bene, ma il prossimo anno dobbiamo cambiare tutto: faremo da mangiare salumi, pasta, spiedini, poi chiamerò delle mie amiche per lo spettacolo, e la domenica organizzeremo meglio il parcheggio, il giro turistico e le premiazioni.”. Intanto è arrivato il momento di addolcirsi la bocca con una fetta di crostata e un bicchiere di vino bianco. Mauro è un fiume in piena: “E comunque dovremo fare animazione anche il venerdì, e la domenica tirare fino a tardi, e comunque tutti devono aiutare a smontare…” al che il Mino, con espressione sarcastica, dice:”E va beh, il prossimo anno io vado a un altro Mototortello!”. I sei si alzano, pagano (16 € a testa), bevono il bargnolino offerto dalla casa ed escono. Prima di rientrare a casa Franco guarda gli altri e dice:”Ma non dovevamo mangiare sono due fette di salame? Perché io avevo già cenato… Voi no? Ah…”.
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