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11/05/2018
Venerdì 18 maggio prende il via la tradizionale rassegna primaverile Piacenza in Tavola che, organizzata dalla Confraternita dei Grass, ogni anno è dedicata a un tema legato alle tradizioni gastronomiche del territorio piacentino. Giunto quest’anno alla 10^ edizione, il ciclo di appuntamenti culinari è intitolato ‘Lungo il Corso del Fiume Po’: a differenza dello scorso anno che ha visto protagoniste le trattorie di montagna, la rassegna si concentra questa primavera sulla cucina tipica della Bassa. Tre sono i pranzi/cena in programma in alcuni luoghi simbolo per il tema del 2018: ad aprire la rassegna, venerdì 18 maggio alle 20:30, sarà la cena de ‘La Bassa e il Tidone’ presso la Trattoria Braghieri di Rottofreno; a seguire, l’8 giugno alle 20:30, ‘La Bassa e il Trebbia’ al ristorante La Colonna (San Nicolò di Rottofreno) e in conclusione il pranzo ‘Il Cuore del Po’ che si terrà il 24 giugno alle 13:00 nella bellissima cornice del Ristorante Cattivelli a Isola Serafini (Monticelli). Nell’ultima giornata, per i più audaci, è prevista, a partire dalle 10:00, una degustazione dei prodotti locali alla Rocca di Monticelli. Il primo appuntamento con la 10^ edizione dell’imperdibile rassegna gastronomica è quindi previsto per venerdì 18 maggio alle 20:30 presso la Trattoria Braghieri di Rottofreno dove tutti i partecipanti passeranno una serata a gustare alcuni piatti della cucina tipica piacentina. Ad accogliere gli avventori sarà un antipasto a base di salumi misti, salsa contadina e la tradizionale tartare di manzo. A seguire la celeberrima “spugnolata” e i tortelloni agli asparagi. Come secondi cosciotto di vitello, stracotto di asinina e faraona alle albicocche. Per concludere crema di ricotta alle fragole. Il tutto sarà accompagnato dai vini della Cantina Manara e acqua e, infine, caffè e amari. Prezzo della cena euro 40, 35 per i soci della confraternita. Per informazioni e per prenotare: igrass@igrass.it www.igrass.it La Confraternita dei GRASS è un’associazione di promozione sociale nata nel 1999 grazie a quattro amici amanti del cibo e delle tradizioni culinarie. La prima iniziativa fu la creazione della Guida ai Ristoranti tipici della Provincia di Piacenza su internet. Grazie al successo riscontrato le iniziative si sono moltiplicate concentrandosi sempre sul fronte del mangiar bene. Oggi l’associazione, riconosciuta dal Comune e dalla Provincia di Piacenza, si adopera per la promozione dell'enogastronomia e della convivialità nella nostra città e non solo.

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  La Zampata del Priore

La Zampata

30/03/2018
Historia Grassorum

Pubblichiamo un antico testo che fa luce su alcuni aspetti poco chiari della storia d'Europa così come viene raccontata sui libri ufficiali.

Historia GRASSorum
(ovvero tutte le responsabilità dei GRASS nella storia europea degli ultimi tre millenni)

Le origini della Confraternita si perdono nella notte dei tempi. Il primo GRASS di cui si abbia notizia, infatti, visse nella Gallia Cispadana più di 2200 anni fa. La sua esistenza fu abbastanza breve, infatti dopo aver intuito la ricetta dei pisarei e fasò ne rimase vittima esplodendo di un'estrema gonvietà. Questo non prima di avere generato un discendente, il quale, fiero dell'eredità del padre, si arruolò tra i cuochi del console romano Quinto Fabio Massimo ed in una missione segreta aprì una trattoria in quel di Capua dove attirò Annibale con tutti i Cartaginesi e gli elefanti e li mantenne gonvi per parecchi anni, fino all'impresa di Scipione in terra d'Africa. Il Senato ed il Popolo dei Romani gli tributarono tutti gli onori e lo fecero sfilare in trionfo su un biga trainata da otto fagiani multicolore, mentre dietro di lui un vecchio oste gli urlava: "Ricorda: sei solo un cinghialone!". In premio per la sua impresa gli venne regalato un recipiente di argento detto guturnium che, una volta nelle sue mani, trovò immediato impiego come scorbella per il vino (...). Ecco dimostrato come l'egemonia di Roma sul Mediterraneo per tutto l'Evo Antico è stata in gran parte merito dei GRASS.

Sempre risalente all'evo antico è l'impresa dei GRASS che recuperarono lo Zampone d'oro, allora custodito da una cricca di magri rifugiati su un isolotto magico, chiamata appunto isolotto MAGGIco (i suddetti magri erano di origine dubbia e avevano dei problemi con le doppie consonanti)

Le testimonianze storiche sui GRASS si perdono fino all'Età Comunale, quando si registrano molte dispute dei comuni padani con l'imperatore Federico Barbarossa, noto crucco mangiacrauti e divorasalsicce, il quale indiceva con sospetta frequenza delle diete in quel di Roncaglia, raccontando alla moglie e al Papa, che gli stavano un po' col fiato sul collo, che si recava là per sottoporsi alle cure di un noto dietista locale in una beauty farm molto rifornita di fanghi lituani. In realtà quei convegni si risolvevano in colossali abbuffate nella locale osteria gestita da tale Maolfo, oste iettatore e non molto avvezzo ai rapporti interpersonali, discendente diretto del primo GRASS; la moglie che gli misurava la circonferenza con cura alla partenza e al ritorno, accorgendosi della sua inesorabile espansione, gli vietò di indire tali diete. Però, dopo la batosta accattata in terra padana dal Barbarossa col duca del Monferrato ad opera dei comuni della Lega Lombarda, guerra scatenata a causa del fatto che l'Imperatore all'ultima dieta aveva fatto l'indiano e se l'era svicolata senza pagare, il regal Crucco ottenne dalla moglie di poter presenziare ad un'ultima dieta di commiato. Così, un po' il clima da addio, un po' che aveva perso giocando a sette e mezzo con tale Zaccaria il cavallo e sarebbe dovuto tornare in Crucchia a piedi, quella volta ci diede veramente dentro e consumò: una basola di salume con bortellina, una gamella di tortelli ai funghi, una teglia di pisarei e fasò, un intero cinghiale arrosto accompagnato dalla polenta coi ciccioli e nove porzioni di semifreddo al croccantino con cioccolato caldo, il tutto innaffiato da abbondante gutturnio. Dopo i convenevoli, accusando una certa gonvietà, il Barbarossa si avviò sulla strada di casa. Non gli avevano detto gli altri commensali che secondo i calcoli di tale Favario la digestione completa dei cibi ingurgitati in quell'occasione dall'Imperatore sarebbe occorsa solo dopo tre settimane, due giorni e qualche ora. Ormai in terra di Baviera, dopo tre giorni di cammino incessante, ancora sbronzo, il Re di Sassonia si trovò di fronte ad un guado e si disse: "Tanto ho finito di mangiare da più di un'ora!" buttandosi nella traversata. Solo che l'incompleta digestione gli causò una congestione e non sopravvisse. Pare che le sue ultime parole, mentre spariva tra i flutti, siano state: "Devo aver mangiato qualcosa che non mi ha fatto bene...". Si Capisce dunque quale è stato il merito dei GRASS nella supremazia dei liberi comuni sul Sacro Romano Impero Germanico.

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