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30/03/2018
E' stato rinnovato pochi giorni fa il Collegio dei Priori, l'organo esecutivo della Confraternita dei GRASS, l'associazione che dal 1999 promuove l'enogastronomia e la convivialità a Piacenza. Il nuovo Gran Priore è l'arch.Marco Zaccarini, eletto all'unanimità dopo un biennio in cui si è distinto per il grande impegno a favore dello sviluppo della Confraternita. Il programma condiviso dal nuovo Gran Priore è molto ricco e comprende molte iniziative sul territorio piacentino, come eventi e rassegne gastronomiche dal carattere gourmet e goliardico, ad eventi condivisi con altre confraternite enogastronomiche italiane ed europee (primo evento in vista il Capitolo della Confraternita del Gongorzola ad aprile). Grande attenzione è posta nella preparazione del Grande Giubileo dei GRASS, che si celebrerà nel 2019 in occasione del ventesimo anniversario dalla fondazione, per il quale saranno organizzati numerosi eventi durante tutto l'anno a Piacenza, che culmineranno del Capitolo Generale (l'ultimo si è tenuto nel 2014 in occasione del quindicesimo dalla fondazione). Particolare attenzione è poi posta nella redazione della nuova Guida dei GRASS 2019 - atlante del turismo enogastronomico piacentino, che sarà interamente rinnovata nei contenuti e verrà presentata alla fine di novembre 2018. La guida, che giunge alla quinta edizione, raccoglie recensioni di un centinaio di ristoranti che propongono cucina tradizionale e di territorio in provincia di Piacenza, di una trentina di cantine della provincia, birrifici, ricette tradizionali svelate dagli osti e consigli turistici per impiegare il tempo tra una mangiata e l'altra... Gli altri membri del nuovo direttivo sono: Vice priore Antonio Corvi Cardona, Gran Visir Manuel Mantovani, Tesoriere Davide Botteri, Responsabile rapporti FICE e Confraternite Francesco Ferrari (Priore emerito), Responsabile guida dei GRASS 2019 Edoardo Favari (Priore emerito), OPEC (Organizzazione Pranzi E Cene) Mauro Braghieri, Magistri: Manuela Scotti e Alessandro Migli, Magistri Supplenti: Claudia Cigognini, Margherita Scaglioni e Laura Vallarani. Le attività della Confraternita possono essere seguite sui social (www.igrass.it), o direttamente con le gambe sotto un tavolo chiedendo di partecipare agli eventi che vengono organizzati.

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  La Zampata del Priore

La Zampata

30/03/2018
Historia Grassorum

Pubblichiamo un antico testo che fa luce su alcuni aspetti poco chiari della storia d'Europa così come viene raccontata sui libri ufficiali.

Historia GRASSorum
(ovvero tutte le responsabilità dei GRASS nella storia europea degli ultimi tre millenni)

Le origini della Confraternita si perdono nella notte dei tempi. Il primo GRASS di cui si abbia notizia, infatti, visse nella Gallia Cispadana più di 2200 anni fa. La sua esistenza fu abbastanza breve, infatti dopo aver intuito la ricetta dei pisarei e fasò ne rimase vittima esplodendo di un'estrema gonvietà. Questo non prima di avere generato un discendente, il quale, fiero dell'eredità del padre, si arruolò tra i cuochi del console romano Quinto Fabio Massimo ed in una missione segreta aprì una trattoria in quel di Capua dove attirò Annibale con tutti i Cartaginesi e gli elefanti e li mantenne gonvi per parecchi anni, fino all'impresa di Scipione in terra d'Africa. Il Senato ed il Popolo dei Romani gli tributarono tutti gli onori e lo fecero sfilare in trionfo su un biga trainata da otto fagiani multicolore, mentre dietro di lui un vecchio oste gli urlava: "Ricorda: sei solo un cinghialone!". In premio per la sua impresa gli venne regalato un recipiente di argento detto guturnium che, una volta nelle sue mani, trovò immediato impiego come scorbella per il vino (...). Ecco dimostrato come l'egemonia di Roma sul Mediterraneo per tutto l'Evo Antico è stata in gran parte merito dei GRASS.

Sempre risalente all'evo antico è l'impresa dei GRASS che recuperarono lo Zampone d'oro, allora custodito da una cricca di magri rifugiati su un isolotto magico, chiamata appunto isolotto MAGGIco (i suddetti magri erano di origine dubbia e avevano dei problemi con le doppie consonanti)

Le testimonianze storiche sui GRASS si perdono fino all'Età Comunale, quando si registrano molte dispute dei comuni padani con l'imperatore Federico Barbarossa, noto crucco mangiacrauti e divorasalsicce, il quale indiceva con sospetta frequenza delle diete in quel di Roncaglia, raccontando alla moglie e al Papa, che gli stavano un po' col fiato sul collo, che si recava là per sottoporsi alle cure di un noto dietista locale in una beauty farm molto rifornita di fanghi lituani. In realtà quei convegni si risolvevano in colossali abbuffate nella locale osteria gestita da tale Maolfo, oste iettatore e non molto avvezzo ai rapporti interpersonali, discendente diretto del primo GRASS; la moglie che gli misurava la circonferenza con cura alla partenza e al ritorno, accorgendosi della sua inesorabile espansione, gli vietò di indire tali diete. Però, dopo la batosta accattata in terra padana dal Barbarossa col duca del Monferrato ad opera dei comuni della Lega Lombarda, guerra scatenata a causa del fatto che l'Imperatore all'ultima dieta aveva fatto l'indiano e se l'era svicolata senza pagare, il regal Crucco ottenne dalla moglie di poter presenziare ad un'ultima dieta di commiato. Così, un po' il clima da addio, un po' che aveva perso giocando a sette e mezzo con tale Zaccaria il cavallo e sarebbe dovuto tornare in Crucchia a piedi, quella volta ci diede veramente dentro e consumò: una basola di salume con bortellina, una gamella di tortelli ai funghi, una teglia di pisarei e fasò, un intero cinghiale arrosto accompagnato dalla polenta coi ciccioli e nove porzioni di semifreddo al croccantino con cioccolato caldo, il tutto innaffiato da abbondante gutturnio. Dopo i convenevoli, accusando una certa gonvietà, il Barbarossa si avviò sulla strada di casa. Non gli avevano detto gli altri commensali che secondo i calcoli di tale Favario la digestione completa dei cibi ingurgitati in quell'occasione dall'Imperatore sarebbe occorsa solo dopo tre settimane, due giorni e qualche ora. Ormai in terra di Baviera, dopo tre giorni di cammino incessante, ancora sbronzo, il Re di Sassonia si trovò di fronte ad un guado e si disse: "Tanto ho finito di mangiare da più di un'ora!" buttandosi nella traversata. Solo che l'incompleta digestione gli causò una congestione e non sopravvisse. Pare che le sue ultime parole, mentre spariva tra i flutti, siano state: "Devo aver mangiato qualcosa che non mi ha fatto bene...". Si Capisce dunque quale è stato il merito dei GRASS nella supremazia dei liberi comuni sul Sacro Romano Impero Germanico.

Confraternita dei Grass - Piacenza - C.F. 91078890331
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