Osteria La Trappola


https://www.facebook.com/latrappolapc/
Via Castello n. 14, Piacenza
tel. 0523-315751
Chiusura: lunedì tutto il giorno e martedì sera


Per arrivarci: si trova nel centro storico di Piacenza, accanto a Piazza Borgo.

Parcheggio: E’ preferibile parcheggiare nell’area sita nei pressi della Questura e raggiungere il ristorante a piedi in pochi minuti.

Coperti: 50+20

data ultima visita: 10/2018


Situato in pieno centro storico, a pochi passi da Piazza Borgo, il ristorante La Trappola si trova all’inizio di Via Castello subito sulla sinistra.
La signora Maria Alberta, il marito ed il loro staff hanno creato un ambiente luminoso ed accogliente nella sua curata semplicità, articolato in un’ampia sala ed in due ambienti attigui più intimi. Nel periodo estivo, si può pranzare nel grazioso cortile interno.
Ispirati dall’intento di riscoprire tradizioni autentiche e sapori antichi della cucina tipica del territorio, coniugandoli con materie prime di qualità, le ricette originali dei piatti proposti sono tramandate di generazione in generazione dai componenti della famiglia Groppi, che nel Novecento conduceva una rinomata attività di salumeria e gastronomia proprio a due passi dal ristorante. Obiettivo dichiarato dalla gerente è quello di mantenere vivi sapori e tradizioni della cucina popolare piacentina che altrimenti rischierebbero di andare persi. Dall’ottobre 2015, in cucina, collabora il cuoco Matteo Viani che propone le creazioni da lui ideate affiancandole ai piatti della cucina tipica piacentina.
Alla trappola si possono assaporare antipasti che spaziano dagli ottimi salumi nostrani, accompagnati dalla giardiniera e dalla tradizionale bortolina, alle creazioni del cuoco Matteo Viani come il tortino di melanzane e ricotta con salsa al basilico o il battuto di manzo con assaggio di condimenti creativi.
Fra i primi, tutti preparati a mano con ingredienti accuratamente selezionati, abbiamo assaggiato i tortelli di spinaci conditi con burro e salvia (molto buoni) serviti anche con il sugo di funghi ed i ravioloni di rapa con burrata e crema di asparagi. Quest’ultimo piatto, al di fuori della tradizione, molto delicato ed assolutamente interessante. Non mancano i classici “pisarei”, i panzerotti, gli gnocchi, gli anolini in brodo o nella variante pasticciata con sugo di funghi. E vista la stagione non possono mancare le tagliatelle fatte in casa con porcini freschi. Alla sera, su ordinazione, si può gustare la bomba di riso.
Tra i secondi della tradizione piacentina abbiamo optato per il tasto (tasca di vitello ripiena) ed il merluzzo in umido (gradevoli). Il menù propone inoltre l’immancabile “picula ad caval” ed un paio di proposte del cuoco, carrè di maialino da latte con lamponi in agrodolce e cipolla brasata e nodino di vitello con pavè di zucchine e provola affumicata. Fuori menù ci sono state proposte anche delle invitanti rane fritte!
Infine, impossibile rinunciare ai dolci, che spaziano dalla torta sbrisolona (davvero buona) con aggiunta di zabaione o gelato alla crema, alla torta Luisa (da non perdere), il gelato alla crema (anche nella variante con vino dolce “Moretta”), il semifreddo agli amaretti con salsa marmorizzata ai cioccolati (da girone dei golosi) ed un fresco carpaccio d’ananas con mirtilli.
Il cuoco propone anche un menù di pesce dal quale abbiamo assaggiato il risotto con cicale di mare, fiori di zucca e bottarga di muggine ed un appetitoso filetto di tonno in crosta di sesamo su letto di rucola e salmoriglio.
Quanto ai vini, è disponibile un buon numero di valide etichette, esclusivamente locali ed attentamente selezionate tenendo presente un adeguato rapporto qualità-prezzo.

Per un pasto completo si spendono circa 49 euro bevande incluse.

Carte di Credito: le principali+bancomat



Antipasti Salumi
Primi Secondi
Dolci Vino
Quantita' Ambiente
Prezzo Voto Globale
( discreto - buono - ottimo - non plus ultra )
Confraternita dei Grass - Piacenza.
Tutti i diritti di sfruttamento sono riservati.