Trattoria La Colombina


Via Cesare Battisti, 11 - Pecorara
tel. 348-5644865; 0523-999127
Chiusura: Mercoledì


Per arrivarci: da Piacenza: Dalla tangenziale Sud prendere l’uscita per Borgonovo, a Borgonovo girare per Passo del Penice, arrivati al bivio di Nibbiano seguire per Pecorara

Parcheggio: Si trova facilmente posto nel parcheggio pubblico di fianco al locale, un altro parcheggio si trova poco distante di fianco alla scuola elementare.

Coperti: 50

data ultima visita: 10/2016


Superato il primo impatto dello sguardo accigliato di Gianfranco, un burbero dal cuore buono che nel tempo libero scrive poesie (le potete leggere sui muri del locale), la strada è in discesa. Anzi, in salita. Al primo piano, precisamente. È qui, nella sala da pranzo affacciata sulla valle del Tidoncello che arrivano a tavola le specialità della Colombina, storico ristorante di Pecorara condotto da mamma Erminia, dalla figlia Laura e dal genero Gianfranco, addetto al bar e alla lista dei vini. Ai fornelli ci stanno madre e figlia e tutto quello che esce dalla cucina arriva da fornitori locali e prende forma nelle loro mani. Giornate a tema a parte (come in occasione della Fiera del tartufo) il menù si basa sui prodotti di stagione con alcuni punti fermi come gli affettati, rinforzati da frittatine con verdure, cipolle e peperoni in agrodolce, che aprono il pasto. Per i primi la scelta - oltre ai tradizionali pisarei - si allarga a tortelli con ricotta e ortiche presenti sia nell’impasto che nel ripieno, maccheroni fatti con l’ago da calza con il sugo di pomodori, ravioloni ripieni di cinghiale o funghi, tortelli di zucca (qui proposti con una formula “minimalista” di zucca, uova e formaggio, al massimo un pizzico di ricotta, nient’altro) e i classici ravioli in brodo. Per i secondi la scelta è tra i bolliti, portati in tavola con contorno di purè o verdure lesse o gratinate, e gli arrosti. In alternativa (ma in questi casi è meglio telefonare e prenotare con adeguato anticipo) ecco l’anatra al forno, la selvaggina, lo spezzatino di cinghiale con il purè oppure lo stinco di maiale al forno. I dolci, principalmente crostate e semifreddi, sono territorio di Laura che utilizza le marmellate che prepara cuocendole a lungo (anche un giorno) a fuoco lentissimo. Per un pasto completo, acqua e vino esclusi, si spendono tra i 25 e i 30 euro. Oltre al vino sfuso della casa Gianfranco propone una lista di vini di cantine del territorio e del Pavese (Lusenti, Pernice, La Torretta, Mossi, Torrevilla, Fratelli Piacentini, Prago e Blengio) con la possibilità di spaziare tra i classici Ortrugo, Gutturnio, Pinot e Barbera oppure sconfinare nell’Oltrepo lombardo provando un Buttafuoco o un Sangue di Giuda. Finito il pasto ci si può rilassare ai tavolini all’ombra sullo spiazzo all’ingresso del locale bevendo l’ultimo liquore e gustandovi uno dei libri pescati nella cesta del “book crossing” di fianco al bancone. Sono a disposizione: potete leggere qualche pagina in loco oppure, volendo, portarvelo a casa e vedervelo con calma. L’unica richiesta è quello di riportarlo, la prossima volta che venite da queste parti per un’altra escursione gastronomica.

25-30

Carte di Credito: no



Antipasti Salumi
Primi Secondi
Dolci Vino
Quantita' Ambiente
Prezzo Voto Globale
( discreto - buono - ottimo - non plus ultra )
Confraternita dei Grass - Piacenza.
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